Todays Festival Come è andata la quarta edizione

Non sapevo bene cosa aspettarmi dal Todays Festival di TorinoCome per tutte le prime volte ci si immagina felici ma non troppo, entusiasti ma senza esagerare, per la paura di rimanere delusi e sentir calare l’energia promessa. Per arrivare al Festival prendo il tram 4 e dopo cinque minuti arrivo a sPazio211, un contenitore di musica indipendente dove per tutto l’anno si può ascoltare buona musica indie prevalentemente statunitense. Scopro che lo spazio è anche dotato di 4 sale prove professionali per ogni necessità, sia per gruppi che per chi vuole approfondire il proprio strumento in solitaria. L’organizzazione del festival è impeccabile anche per il timing di inizio e fine concerto: gli Indianizer aprono il Festival iniziando esattamente alle 18,30 e i The War on Drugs chiudono la prima giornata alle 23:15. Per tutti e tre i giorni il programma ha offerto una selezione bilanciata e stuzzicante alternando band che fanno capolino sul mondo del mainstream come The War on Drugs e Editors alle sperimentazioni coinvolgenti e acide dei King Gizzard & the Wizard Lizard e dei Bud Spencer Blues Explotion. Una scelta varia, curata e coraggiosa capace di unire palati musicali diversi e soddisfare le orecchie più esigenti.

Uno dei Festival più interessanti d’Italia se si considerano anche i laboratori promossi dal TOLAB, appuntamenti pomeridiani dedicati alla musica, alla comunicazione e alle arti visive, che hanno coinvolto spazi periferici della città come la Galleria Gagliardi e Domke e gli Arka Studios. Non c’è che l’imbarazzo della scelta per farsi coinvolgere dall’atmosfera del Festival dalle prime ore del pomeriggio.

Todays Festival ha il merito di essere una manifestazione musicale completa ed eclettica che accoglie nello stesso palco una selezione di artisti italiani ed esteri fuori dall’ordinario per qualità e interesse.

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