Piccola guida agli anni 10, 50 fatti, 50 album, 50 canzoni Arcana Edizioni

Declinare l’ultimo decennio musicale snocciolando classifiche e recensioni è un gioco da ragazzi, un occhio su internet, un altro su Spotify, ed ecco fatto.  Piccola guida agli anni dieci travalica la catalogazione in senso spiccio e va oltre: prova a cogliere quelli che in letteratura si chiamerebbero i temi centrali di un periodo storico e li aggancia ai dischi e alle canzoni che in qualche modo hanno avuto una loro emblematicità. La lettura del libro si divide in tre parti principali: i fatti, i dischi, le canzoni. Nella prima parte troviamo gli eventi che hanno avuto una maggiore importanza dal punto di vista sociale nel virare i gusti musicali giovanili verso un’estetica pop: si va da eventi strettamente musicali, come lo scioglimento dei R.E.M del 21 settembre 2011 a quelli connessi alla politica, vedi il paragrafo sulla rielezione di Barack Obama come presidente degli Stati Uniti del 2012. La storia sfiora le tendenze, le sposta, le modifica, come un vento capriccioso e impaziente, il rock sembra evaporare sullo sfondo di immagini screziate e brillanti, lasciando il posto al trionfo delle immagini sul suono, allo streaming intermittente e distratto che sostituisce per sempre il ricordo di un ascolto integrale e concentrato. Le due sezioni dedicate agli album e alle canzoni contengono recensioni ragionate e contestualizzate, imbevute di tanto in tanto da aneddoti di vita personale, perché per citare le parole dell’introduzione “chiunque scrive di musica sa che si può risultare banali, poco interessanti e sicuramente poco coinvolgenti per il lettore se si scrive di qualcosa che è lontano dalle proprie corde”. Il lavoro di Paolo Bardelli è davvero una piccola guida, che ognuno potrà ampliare con le proprie classifiche e i propri gusti, è un discorso aperto che ha il merito di tracciare un metodo semplice ed essenziale per orientarci nell’intricato fluire delle tendenze musicali dell’ultimo decennio.

Paolo Bardelli è nato nel 1973 a Reggio Emilia; dal 2004 scrive su Kalporz (www.kalporz.com) e dal 2010 ne è caporedattore. Prima, da bambino, riempiva quadernoni con la storia dei Police e annotava le classifiche di vendita dei dischi che trasmettevano alla radio. Gli piacerebbe che il suo prossimo libro, se ci sarà, sia una raccolta di favole per bimbi.

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