Nada al Teatro Antoniano di Bologna 21 febbraio 2019

Nada, 2018, credits Claudia Pajewski

Un tour nei teatri per salutare il successo del disco È un momento difficile tesoro e per festeggiare un anno davvero ricco di novità, dall’uscita del doppio disco Materiale Domestico (Woodworm, 8 novembre 2019) a quella del libro che ne porta lo stesso nome (Edizioni Atlantide, 21 ottobre 2019). Il concerto di Nada al Teatro Antoniano di Bologna inizia con un omaggio a Piero Ciampi, figura chiave nel percorso artistico della cantautrice che nel 1973 incise un intero album scritto dal poeta e cantautore livornese.

Tra un brano e l’altro Nada ci parla di sé, alternando poesia autobiografica e aneddoti sulla nascita delle canzoni. L’ultimo disco di inediti “È un momento difficile tesoro” (Woodworm, 2019) viene suonato quasi per intero, canzoni che fanno venire voglia di partire (“Due giorni al mare, solo due giorni, per ripescare il mio morale, due giorni al mare possono bastare per rammendare le mie ferite”- Due giorni al mare) o di restare per non sottrarsi al dolore (“Ti amo da sempre, sempre ti amerò. Non ho niente da perdere, questo ti dico” – È un momento difficile tesoro). 

Il passato entra con leggerezza prendendosi lo spazio necessario, così arriva il momento dei successi meno recenti: Senza un perché (2004), Guardami negli occhi (1999) e Luna in piena (2007) brano scritto in occasione del Festival di Sanremo del 2007 che Nada racconta di aver registrato in modo poco curato proprio con l’intento di essere scartata dalle selezioni di partecipazione alla gara canora, a cui era stata invitata da Pippo Baudo. 

Una versione semi acustica di Berlino (1988), traccia inedita dell’ultimissimo Materiale Domestico, ci porta nel cuore di questo concerto, un’evocazione rock in cui non si risparmia nulla, nemmeno la solitudine e il desiderio.

Per tutto il live un’energia prepotente cede il passo alla confessione in un scambio continuo di ricordi, ardore e dedizione. Niente è superfluo, quello che c’è è urgente e sacro.

Dopo una coda esplosiva con alcune delle canzoni più celebri della cantautrice, tra cui un’appassionata e intensa Ti stringerò, il concerto si chiude con il brano Macchine Viaggianti, segno che in fine dei conti il presente ha sempre un posto d’onore.

 

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