Intervista a The Shalalalas

Partono le interviste ai gruppi italiani che parteciperanno al Primavera Sound. Questa settimana intervistiamo i The Shalalalas, che ci hanno sorpreso al Monk Club di Roma con il loro folk d’autore in occasione della prima data del 3 LA’s TOUR.

 

Dal più irriverente The Fucking Shalalalas al più pop The Shalalalas . Ci potete spiegate come mai avete deciso di cambiare nome? Ho letto che il primo era frutto di un verso di una canzone degli Artic Monkeys.
Diciamo che non è stata una scelta stilistica, ma dovuta semplicemente al fatto che avere una parolaccia nel nome ci iniziava a creare un bel po’ di problemi soprattutto affacciandoci all’estero, dove quel fucking ha una connotazione molto più volgare di quella che gli diamo in Italia.

 

Ascoltandovi e guardandovi mi sembrate perfetti insieme. Come è stato il vostro primo incontro? Vi conoscevate ancor prima di incontrarvi musicalmente in questo progetto?
Ci conoscevamo da prima grazie ad amicizie comuni, ma io (Alex) ignoravo completamente che Sara avesse una voce così meravigliosa, fino al bel giorno in cui l’ho sentita cantare e le ho proposto di suonare insieme.

 

Il video di Let’s Shalalala in stile reportage vintage della vostra vita quotidiana ci è piaciuto molto. L’idea come è nata e da chi?
L’idea che ci è venuta per caso. Avevamo tutti spezzoni di video, molto divertenti, girati nel nostro primo tour e accumulati in un anno di concerti. Così abbiamo deciso di celebrare quell’anno con un video che racchiudesse i momenti più importanti e che trasmettesse lo spirito con cui viviamo la nostra musica. E’ stato montato da Giulia Rosi, una cara e brava amica…

 

Come siete arrivati al traguardo ambitissimo di essere selezionati per partecipare al Primavera Sound 2015? Elettrizzati all’idea di rappresentare l’Italia?
Ci siamo arrivati per caso. Il nostro ufficio stampa (Black pois promotions) ha presentato la nostra musica all’agenzia italiana che ogni anno fa da tramite tra l’Italia e il Primavera. Dopo di che a Barcellona ci hanno selezionato. All’inizio non ci volevamo credere. Lì suoneranno alcuni dei nostri gruppi preferiti comeThe Strokes e Belle and Sebastian.

 

Dalle vostre biografie ho letto che suonate entrambi da quando eravate molto piccoli. Come è nata la passione per la musica?
Per Sara si tratta di una cosa naturale. Ha iniziato prima di saper leggere e scrivere. Il violino probabilmente è una prosecuzione delle sue mani. Per me (Alex), invece è arrivata più tardi, nell’adolescenza, quando sono andato in fissa con mille gruppi e ho iniziato a suonare per imitare i miei eroi

 

Ho letto che amate definire il vostro genere musicale low-fi dream folk . Questa definizione mi piace molto e la trovo perfetta. Molti artisti trovano ispirazione dai momenti tormentati della loro vita. Le vostre canzoni invece sono portatrici sane di solarità e vitalità . Come nascono?
Non abbiamo un modus operandi specifico nello scrivere i pezzi. A volte arriviamo con delle idee da proporre all’altro e ci lavoriamo sopra. Altre volte invece nascono improvvisando e i pezzi migliori probabilmente sono quelli, in cui si fonde la nostra ispirazione. Cerchiamo di essere solari e vitali, come dici tu. L’inglese ci aiuta molto in questo senso. Anche se nel nuovo disco (uscito per Bassa Fedeltà il 10 aprile) trovate anche qualche pezzo più malinconico.

 

Pensando alla vostra musica e al vostro duo mi vengono in mente She & Him . Ci sono dei gruppi a cui vi siete ispirati per questo vostro progetto?                                                                                                            Sicuramente abbiamo varie somiglianze con She & Him . Per quanto riguarda l’ispirazione mi viene in mente Zooey Deschanel . E’ una delle nostre attrici preferite e ha anche una bellissima voce. Per quanto riguarda i gruppi che ci hanno ispirato, al primo posto mettiamo i Velvet underground. Spesso dal vivo suoniamo Afterhours, Femme Fatale o Who loves the sun. La raffinatezza delle loro composizioni è un punto di riferimento importante per noi.

 

Quali sono i vostri ascolti del momento? E i vostri ascolti di sempre?
I nostri ascolti del momento sono abbastanza variegati. Tra i dischi più recenti mi (Alex) è piaciuto molto quello di Sun Kil Moon, che mi ha riportato nelle atmosfere di Nebraska di Bruce Springsteen, probabilmente il mio artista preferito. Io (Sara) ultimamente ho scoperto Tobias Jesso Jr e mi piace moltissimo, ho anche visto che suonerà al Primavera Sound quindi non vedo l’ora di ascoltarlo dal vivo come si deve.

Quale vorreste che fosse la direzione futura del vostro progetto?
Probabilmente sperimenteremo qualche drum machine. Ci piacerebbe scrivere un disco non solo da cantare, ma anche da ballare. Vediamo, per ora è ancora prematuro parlarne, visto che siamo reduci dalle fatiche del nostro primo vero disco, appena uscito.

 

Un pensiero aspettando il Primavera Sound?
Che la Primavera e il Primavera Sound portino tanti sorrisi e un po’ di spensieratezza

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