Country Feedback – Season Premiere MiaCameretta Records, 17 gennaio 2020

Season Premiere è un album che ascolta il passato e ne fa un solido trampolino di lancio. Il primo progetto solista di Country Feedback, moniker del polistrumentista Antonio Tortorello, non ama le sbavature e ha dalla sua un nitore lo-fi che ricorda alcuni momenti di Eels e Surfjan Stevens sostenuti da una secchezza ritmica alla New Order. L’album è stato composto interamente da  Tortorello alla fine del 2017, che ne ha curato la voce, il basso, le tastiere, le chitarre, i sintetizzatori e le percussioni. Successivamente in fase di registrazione hanno collaborato al progetto numerosi artisti tra cui Massimo Ceci (One More Hey, The Spiritual Bat), Costantino Mizzoni (Kosmiz, 15MOS), Simone Alteri (The Shout, Poptones), Federico Pozzi (Oil, The Blue Bonnets), Cristiano Pizzuti (Black Tail), Ettore Pistolesi (Flying Vaginas), Luciah Scaccia (Laleggedellefragole), Riccardo Cacciarella (One More Hey), e il trombettista Giulio Bozzo. Il disco germoglia da necessità di natura personale ma suona come un disco d’oltreoceano rievocando il rock degli anni ’90 e la new wave americana dei primi anni 2000. C’è spazio per la leggerezza (Love usually leads to trouble) ma non si sfugge alle ossessioni: in Shuck dat corn before you eat basso e chitarra si incrociano in un sabba ossessivo rincarato dalla presenza sacrale dei fiati di Giulio Bozzo. Non si scappa, si può solo prendere parte a un percorso obbligato che da camminata posata diventa corsa all’ultimo fiato. Tutto l’album oscilla tra ricordo e presa di posizione, si cantano le amarezze della disillusione (It sounds like the 90’s) e si osserva con consapevolezza il mondo circostante (Sparkles). Come fosse parte del punto di vista, la nostalgia resta in agguato in tutte le tracce del disco palesandosi nel brano When we were young, un’indolente finestra sul passato, una ballata che ci porta indietro un ricordo e lo lascia lì sospeso, a farsi guardare per tre minuti e undici secondi.

Ascoltare Season Premiere è aprire un bagaglio di esperienze e restare in ascolto di ogni ricordo, un trascorso prezioso di cui è meglio non disfarsi se si vuole imparare a camminare più leggeri.

 

 Tracklist:

1. Love usually leads to trouble

2. Shuck dat corn before you eat

3. Sparkles

4. It sounds like the 90’s

5. Bad habits die hard

6. Burning the midnight oil

7. When we were young

8. Fearless

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