Cambiata Raccontata dai Nobraino

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Cambiata è il secondo brano di 3460608524, il nuovo disco dei Nobraino uscito l’11 novembre per la Woodworm Records. Basso funky e armonie pop avvolgono uno dei testi migliori della band di Riccione. La libertà gioca con le radici e non vince mai, perché dopo tutto si è figli e lo si sarà per sempre.

“Ho imparato a dare tempo alle idee e a non forzare la scrittura per cui anche in questo caso ho aspettato del tempo, e con calma la visione è arrivata”

Il pezzo è stato registrato tra Ferrara, Londra e Riccione partendo da un provino elettro-punk fatto al computer. L’ispirazione viene da un’esperienza comune: l’essere figli.  Prima delle parole viene la musica: la strofa nasce da un giro di piano, uno standard pop, mentre “il ritornello esisteva già, era sempre uno strumentale che avevo nei miei “archivi mentali”, semplicemente ho capito che si sarebbero abbinati bene e così è stato”. Una volta pronta la struttura strofa-ritornello è la volta del testo. Ci sono voluti diversi mesi per finire la fase di scrittura: “avevo solo la frase iniziale ‘mio padre, lui mi mandava a rubare, la terra la notte dai campi’ e non riuscivo ad andare avanti perché non avevo messo a fuoco cosa dire con questa immagine. Ho imparato a dare tempo alle idee e a non forzare la scrittura per cui anche in questo caso ho aspettato del tempo, e con calma la visione è arrivata”.

Testo e musica sono finiti. Inizia la fase più bella, il pezzo può finalmente essere suonato, registrato, portato fuori: “La canzone inizia il suo ciclo vitale. E’ quello il momento figo. Poi la si arrangerà col gruppo, la si porterà in studio, magari ci si farà un video, e poi la si suonerà di nuovo ai concerti. La si maneggerà centinaia di volte in diversi contesti, ma tutto nasce in quel momento in cui lei è pronta per essere strimpellata per intero”.

“Il buon compromesso sta nel raffinare un’idea senza perdere la connessione con l’intuizione che l’ha generata”

Gli arrangiamenti sono cresciuti in fase di preproduzione, curati con l’intento di far parte di un disco che contenesse soluzioni armoniche appartenenti ad un ristretto gruppo stilistico.

Per Cambiata non vale la regola del banco di prova sul palco adottato per tutte le altre canzoni dei Nobraino. E’ stata suonata dal vivo solo dopo la sua uscita ufficiale: “E’ un disco di primevolte. In questo lavoro ha prevalso un altro metro di misura: “Il meglio è nemico del bene’. Ad un certo punto bisogna fermarsi e far uscire un lavoro perché si potrebbe perfezionare all’infinito ma progressivamente ci si allontana dall’immediatezza. Il buon compromesso sta nel raffinare un’idea senza perdere la connessione con l’intuizione che l’ha generata”.

La fase di preproduzione si è svolta nel salotto di casa di Lorenzo Kruger, frontman del gruppo, lavorando sui singoli strumenti ed evitando una scrittura ‘live’: “A turno i Nobraino venivano a trovarmi e tra una cena e un caffè si ragionava sui brani stando su un singolo giro di basso o chitarra anche per ore”.

Registrare gli strumenti è stato piuttosto facile mentre le voci sono state impegnative, “perché rispetto alla preproduzione i cori dei ritornelli andavano sofisticati armonicamente”. Per farlo non sono stati utilizzati armonizzatori digitali e il registro del cantato è stato impegnativo, “non è stato facile far uscire i cori così come li sentiamo nel disco e un grande merito in questo lo ha avuto Manuele Fasaroli (producer dei nostri due precedenti dischi). Questa volta è stato ingaggiato per seguire esclusivamente le voci, registrate a Ferrara, e ha fatto un ottimo lavoro nel trattamento del cantato”.

Il basso è stato lo strumento che ha dato più grame nella fase del missaggio “quello delle strofe non voleva uscire. Poi si è trovato un suono che stesse nel colore generale del disco ma che allo stesso tempo valorizzasse la parte”. Al secondo posto dei momenti difficili sono stati i ritornelli, è stato difficile bilanciare le chitarre con i cori dato che entrambi si contendono le stesse frequenze, “tornando in dietro darei più spazio alle chitarre”.

Il lavoro sul risultato finale è stato meticoloso ma quando ormai il gioco è fatto la soddisfazione non sembra essere di casa Nobraino: “Personalmente ho imparato che come producer ho ampi margini di miglioramento” dice Lorenzo che ci confessa di non essere mai contento di come esce un brano in studio. Sarà che si può sempre far meglio ma intanto Cambiata è stata incisa e il risultato è perfetto: ritmica e parole scivolano nell’orecchio che è una meraviglia portandosi dietro un testo che si fa riascoltare e ricordare.

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